Archivi categoria: Articoli

Recensione casse Logitech Z200

z200 logitech

 

In questa pagina andiamo a recensire degli altoparlanti abbastanza economici, ma che offrono una buona qualità audio quando le posizioniamo vicino ad un computer, come impianto audio da scrivania.

Parliamo delle Logitech Z200, altoparlanti 2.0 che offrono una qualità audio superiore alla media, pur con i limiti che un impianto del genere, senza subwoofer, può offrire. Noi le abbiamo provate e siamo rimasti piuttosto soddisfatti, perché per un prezzo del genere ci aspettavamo forse qualcosa di meno; andiamo a vedere quindi le nostre impressioni nell’utilizzo.

Per prima cosa, come abbiamo già detto abbiamo davanti un impianto 2.0, per cui due altoparlanti laterali senza cassa centrale. Non si tratta di altoparlanti Bluetooth, ma di altoparlanti cablati che vanno inseriti nel jack del computer e non nell’USB. Il cavo è molto lungo, perché arriva quasi a due metri, per cui per un impianto normale non ci sono assolutamente problemi di collegamento, di nessun tipo.

Gli altoparlanti mettono a disposizione, oltre alla manopola del volume che consente, raggiunto il minimo, anche di spegnerli, due ingressi ulteriori: un ingresso, a cui si può collegare un jack per ascoltare la musica che abbiamo su un iPod o su un lettore MP3 (che prevale sul segnale in uscita dal computer) ed un’uscita, a cui invece si possono collegare delle cuffie per non disturbare gli altri, magari mentre siamo in casa.

Molto utile, anche per compensare un po’ l’assenza del subwoofer, una rotella laterale che consente di regolare i bassi rendendoli quindi più evidenti rispetto ai suoni medi e alti; non saranno come avere un altoparlante dedicato, ma per l’ascolto della musica a volume più alto o per una postazione da gioco vanno benissimo, anche perché riescono a raggiungere un volume piuttosto alto (anche se esagerando si sente gracchiare un po’, effettivamente).

La potenza massima dell’impianto è di 10 W, 5 per altoparlante, il che è ottimo per una postazione abbastanza chiusa, come quella che abbiamo utilizzato noi, in una stanza non molto grande (4 metri per 5, all’incirca). Naturalmente, in una stanza del genere si sente bene anche a volume non troppo alto, perché il suono è raccolto, mentre se proviamo ad utilizzarli in una stanza più dispersiva o in cui, comunque, dobbiamo rimanere lontani dagli altoparlanti (ad esempio, con un televisore) la dispersione fa calare la qualità del suono che arriva alle nostre orecchie, per cui non sono assolutamente adatte allo scopo.

z200 logitech di lato

Tornando invece all’utilizzo classico del computer, le abbiamo provate sia ascoltando la musica che con un paio di giochi, come l’immancabile Skyrim e Crysis 3. In entrambi i casi fanno il loro lavoro, perché complice la regolazione dei bassi si sentono molto bene i suoni che circondano. Certo, non siamo davanti ad un Home Theater, quello no, ma l’immersione c’è.

Ovviamente, tutto dipende anche dalle esigenze di chi le utilizza; sono cuffie che vanno bene per un computer normale, da svago, o per guardare video di intrattenimento; per chi cerca un impianto più serio, di cui magari ha bisogno per lavoro (e non parlo di tecnici del suono, ma anche di video maker, ad esempio) non sono altoparlanti adatti, perché nonostante la buona regolazione del suono non consentono di cogliere le sfumature, che in questi casi possono essere importanti.

Il fatto che il cavo, poi, si dovesse attaccare al jack e non all’USB non è stato per noi un problema perché, al bisogno, possiamo collegare le cuffie direttamente alle casse (che si possono spostare in avanti perché il cavo di collegamento è lunghissimo!) per cui non c’è il rischio di rimanere senza jack per altri accessori legati al suono.

Infine, una cosa che abbiamo apprezzato anche se non è menzionata nel manuale è il fatto che, nonostante ci tenessimo vicino il cellulare (in una stanza dove prende solo il 2G… il 2G! e quindi cerca continuamente una linea migliore) con altri modelli di casse si sentiva il classico rumore di ricerca linea, mentre qui non ne abbiamo avuto traccia. Gli altoparlanti non sono schermati, ma risolvono comunque questo problema che può essere fastidioso.

In conclusione, riteniamo che, per chi ne fa un uso normale, queste casse siano ottime, senza dover spendere troppo per caratteristiche superiori che poi non si usano, ma anche senza spendere troppo poco per avere dei buoni altoparlanti.

Vanno bene per chi ascolta musica, guarda video, film di alta qualità compresi, e gioca, sempre ovviamente da computer e non da altre postazioni.

Le migliori marche di casse per pc

Le casse per computer sono dispositivi che spesso, richiedono una spesa non indifferente. Si acquistano infatti quando si cerca non tanto di sentire suoni indistinti che escono da un computer altrimenti silenzioso (andrebbero bene anche gli altoparlanti integrati in questo modo) ma quando abbiamo la necessità di sentire audio di qualità per guardare film o giocare a videogiochi di alto profilo.

In questo articolo cercheremo di fare una cosa un po’ particolare: proveremo a dare un parere generale sulle principali marche di produzione di casse per computer. Non si tratta di recensioni di un singolo prodotto, per cui le considerazioni potrebbero non valere per tutte le casse che ogni marca mette in vendita, ma è un modo per orientarsi in senso più generale prima di arrivare ad una scelta.

Al solito, trattasi di giudizi generali derivanti dalle nostre esperienze di utilizzo, si specifica che potreste non essere d’accordo con noi e con quello che diciamo, ma lo scopo è quello di proporre una panoramica per marchio, tralasciando le specifiche caratteristiche del prodotto singolo.

Bose

Iniziamo da Bose, una delle marche più conosciute ed importanti nella vendita di sistemi audio professionali, tra cui le casse per computer. Bose è una marca che si comporta in modo un po’ particolare: non da infatti troppo pesoe informazioni sulle caratteristiche tecniche dei propri prodotti e spesso non rilascia informazioni dettagliati sulla potenza degli stessi. Nonostante questo, la qualità certamente non manca.

Il pregio, oltre a trattarsi comunque di sistemi di alto profilo, è il fatto che sono ben realizzate a livello di design, per cui sono da consigliare a chi sta attento a questa particolarità; il suono è molto potente, ma bisogna ammettere una certa trascuratezza per i suoni medi, che spesso vanno regolati manualmente verso il basso per una maggiore resa. Infatti i “bassi” sono davvero ben riprodotti, creando un suono pieno e molto convincente.

Il peggior difetto è che sono tutte molto costose, e non tutti hanno bisogno di una qualità audio così eccelsa: se vogliamo risparmiare qualcosa e non siamo interessati al design possiamo guardare tranquillamente altrove.

Creative

La situazione delle casse Creative non è particolarmente diversa da quelle proposte anche da Logitech. Sono casse di qualità tendenzialmente inferiore rispetto a quelle di Bose, ad esempio, ma per computer vanno benissimo.

Anche in questo caso la loro qualità tende a calare man mano che ci si allontana dal punto di emissione del suono ma soprattutto, se vogliamo un volume piuttosto alto, c’è il problema che quando si aumenta troppo si sente “distorcere” e questo può dare fastidio. Ovviamente, se si usano da computer e quindi il volume non si tiene mai altissimo, o comunque si tiene nei limiti, possono essere un buon acquisto ad un prezzo tutto sommato contenuto.

HP

Sebbene HP sia un’azienda tecnologica che produce hardware di vario tipo, bisogna dire in generale che le casse da lei commercializzate non sono sicuramente all’altezza delle altre marche. Non trattandosi si una società che si basa specificamente sulla qualità del suono si trovano soprattutto mini speaker, piccole casse Bluetooth, ma non prodotti di alta qualità.

Per questo motivo, le casse HP sono da prendere in considerazione solo da chi cerca dispositivi dal basso costo e dalla qualità media, mentre se si cerca qualcosa di qualità più alta meglio guardare altrove.

Hama

Le casse Hama sono un prodotto simile a quelle HP, per cui è possibile trovare prodotti di qualità media, a prezzi tutto sommato convenienti. Anche qui ci sono differenze nelle varie categorie di prezzo, ma in generale ci manteniamo piuttosto sul basso, così come la qualità che non è proprio eccezionale.

Hama è un produttore che si concentra su vari prodotti, tra cui anche l’audio, ma lo fa più con le cuffie come con gli altoparlanti esterni, per cui se si cercano delle casse per PC di potenza normale, media, vanno benissimo, mentre se cerchiamo qualcosa di più potente e con una qualità sonora migliore dobbiamo necessariamente rivolgerci a prodotti di altre marche.

JBL

L’azienda JBL, a differenza di altre che abbiamo nominato in questa lista, è una società che produce sistemi audio professionali e non domestici, anche se ci sono prodotti che possono interessare i privati. I prezzi sono chiaramente diversi, su una linea completamente differente, e anche la potenza dei prodotti (possiamo paragonare le casse JBL alle Bose).
Per quanto riguarda il comparto domestico ci sono casse per computer che puntano molto sul design, che a dire il vero è molto più particolare rispetto a quello Bose, che è più minimal, e a qualcuno può piacere, ad altri meno (molto particolare l’impianto 2.1 che ha le due casse laterali a forma di fiore). In ogni caso, la resa musicale è di alta qualità, così come il prezzo che rimane piuttosto elevato rispetto a casse che, invece, sono più alla portata di tutti.

Per quanto riguarda invece l’ambito professionale, i suoi speakers tornano utili sopratutto quando si ha intenzione di utilizzare un vero e proprio impianto acustico, non delle semplici casse per computer: conviene quindi lasciar perdere questo ambito a meno che non si cerchi la qualità eccelsa anche a volumi elevati. Se proprio siamo interessati al marchio, vanno benissimo i prodotti “d’elite” che propone JBL, che se sono comunque su un altro livello rispetto a marche come Logitech, Creative o Philips che mettono a disposizione prodotti già piuttosto validi.

Logitech

Le casse Logitech, sia come qualità che come prezzi, tendono ad essere un po’ inferiori rispetto alle Bose di cui abbiamo già parlato. È vero che le casse, alla fine, sono le stesse in qualsiasi stanza le mettiamo, ma probabilmente questa azienda produce prodotti migliori per il computer, a differenza dei Bose che sono invece migliori da utilizzare in salotto.
Intendiamoci: non che manchi la potenza, ma il raggio a cui viene lanciata tende ad essere minore, e questo significa che se siamo vicini, come quando stiamo davanti ad un computer, il suono è ottimo, ma la qualità diminuisce man mano che ci allontaniamo o se alziamo troppo, perché la potenza è tendenzialmente inferiore.

Comunque a nostro parere questo è un marchio che offre un ottimo rapporto qualità/prezzo, offrendo prodotti con una buona resa sonora ed un utilizzo di materiali discreti, ad un prezzo accessibile.

Anche qui, ci sono prodotti che appartengono a varie fasce di prezzo, ma per chi cerca delle casse non eccelse ma comunque ottime da essere utilizzate per un computer, Logitech va benissimo come marca.

Philips

Le casse per PC Philips sono equiparabili a quelle prodotte sia da Logitech che da Creative, e ne condividono pregi e difetti. Sono ottimi prodotti come casse per computer, considerando ovviamente la variabilità in relazione alla differenza di prezzo dei vari modelli (ovviamente) ma sono migliori da utilizzare al PC che non in salotto.

La potenza non è mai altissima, ma per un computer fisso vanno bene, e anche come prezzi non siamo mai su prezzi esageratamente alti.

Trust

Le casse per computer Trust riscuotono delle opinioni un po’ contrastanti. Si tratta, anche in questo caso, di un sistema comunque potente e ben realizzato, ma acquistando le casse ci si rende conto che il suono, quantomeno, non è quello che avremmo potuto aspettarci: insomma, c’è bisogno di una serie di regolazioni per avere una situazione ottimale, e non tutti magari hanno troppo tempo da perdere cercando la configurazione migliore.

Inoltre con l’acquisto online ci sono alcuni modelli che spesso, per vari motivi (una delle due casse che non funzionava, interruzioni improvvise del funzionamento generale dell’impianto) hanno dovuto chiedere la restituzione. Non succede a tutti e comunque si ha diritto alla sostituzione gratuita, ma è una grana che sarebbe meglio evitare.

Come scegliere le casse per computer

casseSe la vostra giornata passa inevitabilmente per molte ore davanti ad un computer, sia per lavoro che per svago, allora è importante che la stanza dove si trova il vostro computer sia ottimale. Quando ci mettiamo davanti al PC a giocare, o a guardare un film, o dei video, o ad ascoltare musica magari mentre si lavora, è importante avere un’ottima qualità sonora.
Ed è per questo che in questa guida vi parliamo proprio di casse per computer, e cercheremo di capire quali sono i parametri con cui vengono valutate: prendete carta e penna e scrivete tutti gli appunti necessari per acquistare le casse migliori per le vostre esigenze.

Quante casse scegliere?
La prima domanda che dobbiamo porci è quella del numero di casse di cui abbiamo necessità. Le casse possono essere pari o dispari, e non sono mai una sola, ma minimo due.

Possiamo scegliere delle casse stereo o in impianto “surround”, indicato generalmente con numeri come 2.1, 5.1, 7.1.

Se optiamo per delle casse stereo, significa che abbiamo scelto un paio di casse che sono suddivise tra destra e sinistra, e sono in numero pari. Possono essere una per la destra e una per la sinistra, due e due, tre e tre e così via, ma non hanno il subwoofer.
La differenza invece con gli impianti surround (da “circondare” perché il suono circonda chi ascolta) è proprio la presenza del subwoofer, che è in pratica una grande cassa che generalmente si appoggia a terra e che gestisce i soli suoni bassi. I suoni bassi, che sono generalmente i più potenti, sono quelli che di solito si sentono in spari, esplosioni, terremoti: un impianto del genere è adatto a chi al computer ci gioca o ci guarda i film, meno a chi utilizza le casse per ascoltare un po’ di musica o una web radio mentre lavora.

surround

Per quanto riguarda gli impianti surround, i numeri di cui abbiamo parlato prima, 2.1, 5.1 o 7.1, indicano quanti canali ha quell’impianto: l’1 significa, appunto, uno, e indica il subwoofer, mentre l’altro numero le altre casse. Se acquisto un impianto 5.1 significa che avrò cinque casse più il subwoofer.

Quale potenza per le mie casse?
Ovviamente, quando si scelgono delle casse per sentire il suono in modo ben definito, prima di tutto si pensa ad una cosa: la potenza.

La potenza di emissione sonora viene calcolata in watt, che sulle confezioni indicano la potenza totale dell’impianto, che deve essere suddivisa per il numero di casse. Per questo motivo, se io scelgo un impianto 5.1, con 600 Watt di potenza, devo dividere per 6 (5 casse più il subwoofer): risultato, potenza per cassa 100 Watt, che comunque non sono pochi.
Sulle schede tecniche si trova inoltre indicata la differenza tra i watt massimi di una cassa e i watt rms. Qual è la differenza?
Il watt misura essenzialmente la corrente elettrica assorbita dalle casse, e questa corrente viene trasmessa all’altoparlante sotto forma di onde: le onde, in fisica, hanno un picco massimo, un picco minimo e un valore medio. E un rms, o valore efficace.

Per le casse, il Wmax, o i watt massimi, sono il picco massimo, ed è la potenza massima che possono raggiungere. Ma la raggiungono solamente per pochi secondi, o l’impianto rischierebbe di rovinarsi: i Wrms, o watt rms, sono invece il valore che riescono a mantenere costante del tempo.
La formula fisica per calcolarli è Wmax/1,414. Questo significa che se una cassa ha un Wmax di 100 W e un Wrms di 70, quello da prendere in considerazione è il secondo, il più basso, quello che riesca a mantenere.

Se abbiamo bisogno di una cassa che mantenga un fisso di 100 watt dobbiamo sceglierne una che abbia un Wmax più alto, ad esempio da 140 Wmax, per avere un Wrms di 100.

Casse attive o casse passive?
Questa domanda è meno rilevante nella scelta di casse per computer, perché si preferisce sempre utilizzare le casse attive.

La differenza sta nel fatto che le casse attive sono già amplificate, per cui è sufficiente collegarle al computer e si può sentire direttamente il suono; le passive, invece, hanno bisogno di un amplificatore esterno, generalmente incluso nei mixer che permettono di eseguire le regolazioni.
Questo significa che un locale che abbia bisogno di musica per le serate sicuramente si porrà una domanda del genere, per garantire ai clienti la massima soddisfazione, e se la porrà anche un professionista che lavora in una sala di registrazione; ma l’utente normale che usa il computer per giocare e guardare i film non raggiungerà mai una potenza tale da necessitare di un amplificatore esterno per ascoltare il suono.

Casse Wireless o cablate?
Ultima, semplice, domanda riguarda la scelta tra casse wireless o casse con cavo. In assoluto, sono meglio le prime, perché ci liberano dall’ingombro di doverle tenere collegate al computer e ci danno invece la libertà di posizionarle in giro per la stanza e di trovare la sistemazione migliore per le nostre esigenze di ascolto.

Salvo ricordare una cosa: anche se sono wireless, le casse hanno bisogno comunque di un cavo, ed è quello della corrente. Se non abbiamo abbastanza prese elettriche, meglio optare per un paio di casse cablate più classiche, si, ma che fanno capo ad una sola presa di corrente e non a più di una. Inoltre potrebbero verificarsi delle interefernze che sporcherebbero il suono.