Recensione casse HP GL313AA

casse hp gl313aa

In questa pagina ci occupiamo di un sistema audio di casse per computer, di tipologia 2.0, tra i più economici in assoluto. Si tratta di casse, prodotte da HP, pensate per essere casse economiche e alla portata di tutti. Naturalmente la potenza, così come la qualità audio, rispettano il costo, per cui abbiamo un prodotto di medio-bassa qualità rispetto a quelli più costosi, ma dall’ottimo rapporto qualità/prezzo.

HP GL313AA Altoparlanti Multimediali, Multicolore
Prezzo: --
1 Nuovi da EUR 15,520 Usati

sono due, uno destro e uno sinistro. Sono collegati al cavo centrale, che è a forma di Y, quindi non hanno alcun tipo di sistema wireless, ed hanno due ingressi, un USB e un AUX, il classico jack da 3,5 mm. Ci sarebbe piaciuto provare quale dei due ha la precedenza, ma questa prova perde di senso perché l’USB e il cavo AUX sono così vicini tra loro che non se ne utilizza più di uno alla volta, e sono da vedere come un collegamento alternativo.

Le casse, inoltre, non hanno la presa elettrica, ma prendono l’energia di cui hanno bisogno dal dispositivo al quale sono collegate. Il che significa che collegandole ad un cellulare prendono la carica della batteria, che non è proprio il massimo, ed è per questo che sono da considerarsi solo e unicamente delle casse per PC, e non per qualsiasi altro dispositivo.

HP GL313AA Altoparlanti Multimediali, Multicolore
Prezzo: --
1 Nuovi da EUR 15,520 Usati

Il fatto, poi, che la potenza assorbita non possa essere troppa, alla luce di quanto appena detto, fa sì che le casse abbiano una potenza di 1 Watt, che è poco se consideriamo che si tratta della potenza di picco. Ognuno dei due altoparlanti ha la potenza di 1 Watt (per un totale di 2 Watt), per cui il volume non sarà mai troppo alto.

Per quanto riguarda i controlli, ci sono solo tre input: il pulsante di accensione, la manopola del volume e quella della regolazione della tonalità. Quest’ultima è interessante, visto che è difficile da trovare in altoparlanti di fascia bassa.

Altoparlanti HP GL313AA: la nostra prova

Mettendo gli altoparlanti nella stanza dove abbiamo il computer fisso, stanza non particolarmente grande, abbiamo provato ad utilizzarli in varie attività.

Il cavo è sufficientemente lungo per arrivare al case del computer, che si trova per terra (sulla sinistra), e le casse circondano lo schermo, con quella a destra che tira leggermente, ma non troppo. Abbiamo connesso le casse con il jack, appurando però che funzionano nello stesso modo anche con l’USB, e il computer (Windows 10) le riconosce senza alcun problema, e senza necessità di driver.

L’audio è di buona qualità, almeno fin quando ci si mantiene su volumi bassi. Una videochiamata su Skype, un video normale su Youtube o un po’ di musica di sottofondo non sono assolutamente un problema per questo tipo di utilizzo.

Chiaramente, se intendiamo alzare il volume non solo otteniamo una distorsione, specie quando ci si allontana, ma gli altoparlanti iniziano anche a gracchiare, mostrando quindi il loro limite più grande. Non solo: rendere la stanza una discoteca non è possibile, perché certi volumi, semplicemente, non vengono raggiunti dal sistema.

Questo può essere un problema quando si intende provare un videogioco oppure guardare un film: i bassi si sentono male, e in generale gli effetti sonori più lievi (pensiamo al canto degli uccelli in una scena/livello ambientato in bosco) non si sentono quasi per nulla, mentre i suoni normali (personaggio che parla) non hanno particolari problemi. L’unica fortuna è che si possono aggiustare i suoni direttamente dall’altoparlante, tramite la manopola “Tone”, che affianca quella del volume.

Nell’utilizzo normale delle casse, quindi, non abbiamo incontrato particolari problemi se non in questi, pochi, frangenti.

Per un computer da lavoro, infatti, queste casse sono ottime per sentire l’audio ad un volume normale senza dover spendere troppo per un impianto superiore di cui, poi, non avremmo necessità.

Il discorso cambia nel caso in cui volessimo essere completamente immersi nella musica, nell’atmosfera di un gioco o di un film: in questi casi, il volume che non raggiunge picchi troppo alti, unito ad alcune tonalità che non si sentono nonostante la manopola (accentuando i suoi alti si diminuiscono quelli bassi, c’è poco da fare) rende difficile farne un utilizzo di questo genere, relegando così queste casse solamente ad un supporto per un uso del tutto comune.

In conclusione, tutto dipende dall’uso che ne facciamo e da cosa stiamo cercando: se al computer ci lavoriamo sono ok, perché dei difetti che hanno nemmeno ce ne accorgiamo. Se, invece, vogliamo una qualità più alta, non c’è altro modo che passare ad un modello più costoso, perché per circa 10 euro diventa difficile chiedere a questi altoparlanti HP qualcosa in più rispetto a quanto già offrano.

Recensione casse Logitech Z200

z200 logitech

 

In questa pagina andiamo a recensire degli altoparlanti abbastanza economici, ma che offrono una buona qualità audio quando le posizioniamo vicino ad un computer, come impianto audio da scrivania.

Parliamo delle Logitech Z200, altoparlanti 2.0 che offrono una qualità audio superiore alla media, pur con i limiti che un impianto del genere, senza subwoofer, può offrire. Noi le abbiamo provate e siamo rimasti piuttosto soddisfatti, perché per un prezzo del genere ci aspettavamo forse qualcosa di meno; andiamo a vedere quindi le nostre impressioni nell’utilizzo.

Per prima cosa, come abbiamo già detto abbiamo davanti un impianto 2.0, per cui due altoparlanti laterali senza cassa centrale. Non si tratta di altoparlanti Bluetooth, ma di altoparlanti cablati che vanno inseriti nel jack del computer e non nell’USB. Il cavo è molto lungo, perché arriva quasi a due metri, per cui per un impianto normale non ci sono assolutamente problemi di collegamento, di nessun tipo.

Gli altoparlanti mettono a disposizione, oltre alla manopola del volume che consente, raggiunto il minimo, anche di spegnerli, due ingressi ulteriori: un ingresso, a cui si può collegare un jack per ascoltare la musica che abbiamo su un iPod o su un lettore MP3 (che prevale sul segnale in uscita dal computer) ed un’uscita, a cui invece si possono collegare delle cuffie per non disturbare gli altri, magari mentre siamo in casa.

Molto utile, anche per compensare un po’ l’assenza del subwoofer, una rotella laterale che consente di regolare i bassi rendendoli quindi più evidenti rispetto ai suoni medi e alti; non saranno come avere un altoparlante dedicato, ma per l’ascolto della musica a volume più alto o per una postazione da gioco vanno benissimo, anche perché riescono a raggiungere un volume piuttosto alto (anche se esagerando si sente gracchiare un po’, effettivamente).

La potenza massima dell’impianto è di 10 W, 5 per altoparlante, il che è ottimo per una postazione abbastanza chiusa, come quella che abbiamo utilizzato noi, in una stanza non molto grande (4 metri per 5, all’incirca). Naturalmente, in una stanza del genere si sente bene anche a volume non troppo alto, perché il suono è raccolto, mentre se proviamo ad utilizzarli in una stanza più dispersiva o in cui, comunque, dobbiamo rimanere lontani dagli altoparlanti (ad esempio, con un televisore) la dispersione fa calare la qualità del suono che arriva alle nostre orecchie, per cui non sono assolutamente adatte allo scopo.

z200 logitech di lato

Tornando invece all’utilizzo classico del computer, le abbiamo provate sia ascoltando la musica che con un paio di giochi, come l’immancabile Skyrim e Crysis 3. In entrambi i casi fanno il loro lavoro, perché complice la regolazione dei bassi si sentono molto bene i suoni che circondano. Certo, non siamo davanti ad un Home Theater, quello no, ma l’immersione c’è.

Ovviamente, tutto dipende anche dalle esigenze di chi le utilizza; sono cuffie che vanno bene per un computer normale, da svago, o per guardare video di intrattenimento; per chi cerca un impianto più serio, di cui magari ha bisogno per lavoro (e non parlo di tecnici del suono, ma anche di video maker, ad esempio) non sono altoparlanti adatti, perché nonostante la buona regolazione del suono non consentono di cogliere le sfumature, che in questi casi possono essere importanti.

Il fatto che il cavo, poi, si dovesse attaccare al jack e non all’USB non è stato per noi un problema perché, al bisogno, possiamo collegare le cuffie direttamente alle casse (che si possono spostare in avanti perché il cavo di collegamento è lunghissimo!) per cui non c’è il rischio di rimanere senza jack per altri accessori legati al suono.

Infine, una cosa che abbiamo apprezzato anche se non è menzionata nel manuale è il fatto che, nonostante ci tenessimo vicino il cellulare (in una stanza dove prende solo il 2G… il 2G! e quindi cerca continuamente una linea migliore) con altri modelli di casse si sentiva il classico rumore di ricerca linea, mentre qui non ne abbiamo avuto traccia. Gli altoparlanti non sono schermati, ma risolvono comunque questo problema che può essere fastidioso.

In conclusione, riteniamo che, per chi ne fa un uso normale, queste casse siano ottime, senza dover spendere troppo per caratteristiche superiori che poi non si usano, ma anche senza spendere troppo poco per avere dei buoni altoparlanti.

Vanno bene per chi ascolta musica, guarda video, film di alta qualità compresi, e gioca, sempre ovviamente da computer e non da altre postazioni.

Recensione Trust Tytan 2.0, con o senza cavo

In questa pagina parliamo di un set di altoparlanti per PC davvero interessante, per alcune funzionalità. Si tratta di un prodotto un po’ particolare, perché ha delle caratteristiche interessanti per chi ascolta musica ma dall’altra parte delle piccole carenze che avrebbero potuto essere risolte per offrire un prodotto dalla qualità migliore.

Ma visto che, in ogni caso, la musica la fanno sentire e ciò che offrono ha comunque il suo valore, vale la pena di dare ad un’occhiata a ciò che ci propone Trust, con il suo set di altoparlanti Trust Tytan 2.0

Trust Tytan 2.0, con o senza cavo

Iniziamo subito con il dire che le casse sono di tipo 2.0, ovvero hanno un altoparlante destro e uno sinistro senza però il subwoofer centrale, per cui sono adatte a chi non è interessato a sentire bassi particolarmente potenti.

Sono disponibili in due versioni, una delle quali è cablata, l’altra è bluetooth. In realtà nella pagina di Amazon è presente anche una terza versione, chiamata “illuminate”, che però appartiene a un’altra serie ed ha caratteristiche completamente diverse, per cui faremo finta che non ci sia.

La differenza tra il modello cablato e quello bluetooth, tra cui intercorrono solamente 5 euro dal punto di vista del prezzo, in realtà non è una differenza che riguarda solo il tipo di collegamento, ma anche la potenza: le casse cablate, infatti, hanno potenza di picco di 9 Watt, 4,5 Watt RMS, mentre quelle bluetooth hanno una potenza doppia, per cui 18 Watt di picco e 9 Watt RMS. Questo significa che per cinque euro non solo non avremo l’ingombro dei cavi, ma anche una potenza doppia; per questo motivo, se dovete scegliere, sono assolutamente da preferire gli altoparlanti bluetooth piuttosto che quelli cablati.
trust tytan

Il volume, in ogni caso, non è altissimo, per cui si tratta sempre e comunque di altoparlanti da utilizzare con il PC, più che con un televisore, per cui non sono assolutamente adatti. Questo perché per tre, quattro metri di distanza (con gli altoparlanti Bluetooth) il suono si sente chiaro e ben definito, poi iniziano le distorsioni. Insomma, guardare la TV non è praticamente possibile.

Il controllo del volume… degli alti e dei bassi

Una delle caratteristiche più interessanti che ci ha fatto prendere in considerazione le Trust Tytan 2.0 è quella del particolare sistema di controllo del suono in uscita.

Diciamo per prima cosa che le casse sono così composte:

  • Hanno una presa elettrica (spina italiana), sia nel modello cablato che in quello bluetooth;
  • Il modello cablato è dotato di un cavo di 1,5 metri che le collega al computer tramite jack da 3,5 mm;
  • Nella parte posteriore è presente un tasto per l’accensione e lo spegnimento delle casse;
  • Nella parte anteriore è presente un foro per jack da 3,5 mm, utile nel caso volessimo collegarci delle cuffie;
  • Sempre nella parte anteriore è disponibile un jack da 3,5 mm in entrata, che serve a collegare un dispositivo audio in ingresso (cellulare, lettore mp3) nel caso volessimo utilizzare le casse anche a computer spento.
  • Sono presenti, ed è di questo che parliamo, due manopole per il controllo del suono in uscita.

Una di queste due manopole è quella che consente, come in tutti gli altoparlanti, di modificare il volume, mentre l’altra serve a gestire l’uscita degli alti e dei bassi dalle casse.

Proprio così: se non sentiamo i bassi, ad esempio, ma gli alti sono troppo accentuati, possiamo regolare la manopola per ottenere un bilanciamento ottimale e quindi un suono sempre perfetto. Questo è utile sia per chi ascolta la musica che per chi guarda i film, perché eventualmente si può correggere anche via hardware un suono d’uscita sbagliato, possibilità che non ci viene data dalla maggior parte delle casse.

E’ per questo motivo che, dicevamo all’inizio, queste casse sono così interessanti: la possibilità di controllare gli alti e i bassi senza mettere ogni volta mano all’equalizzatore del computer (sempre se c’è…) è un modo comodo per fare delle regolazioni minime anche più volte, semplicemente quando cambia il tipo di audio in uscita dal computer.

D’altra parte, la potenza non è altissima, e se nelle casse Bluetooth è accettabile, in quelle cablate è veramente troppo bassa, a meno di essere in ambiente completamente silenzioso. Purtroppo, però, non tutti i computer supportano il bluetooth, e se vi trovate in questa situazione meglio lasciar perdere e pensare ad un altro modello.

Se invece il vostro computer supporta il bluetooth, e voi ascoltate molto audio e soprattutto di tipo diverso, è sicuramente un acquisto da prendere in considerazione: non saranno economicissime, le Trust Tytan, ma la loro comodità di utilizzo è davvero ottima.

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Recensione Casse Trust Leto

Le casse per PC esistono in diversi modelli e in diverse categorie, categorie che sono sia di prezzo che di qualità. Di solito, queste due cose vanno di pari passo, ed in linea di massima è così, ma ci sono dei prodotti che, pur costando poco, sanno stupire per la qualità che offrono: tra queste ci sono le casse Trust Leto, di cui parliamo in questa pagina.

Questo modello di casse Trust è, per prima cosa, economico, perché sono le classiche casse economiche che si cercano quando abbiamo bisogno di far uscire dei suoni dal computer, perché le casse non le abbiamo proprio. Infatti il prezzo è intorno alle 10 euro, davvero basso. Ci sono penne USB che costano di più.

Trust Leto

Tuttavia, la qualità del suono stupisce, e anche se non è ai livelli dei prodotti Bose da 200 euro, è molto più limpido e potente di quanto ci potremmo aspettare.

Casse per computer Trust Leto: caratteristiche tecniche

Tra le caratteristiche di queste casse, la prima cosa che salta all’occhio sono sicuramente le dimensioni. Le casse infatti sono due “cubetti” di 7×7 centimetri, piuttosto piccole ma che da un certo punto di vista non portano nessun ingombro, nemmeno su scrivanie molto piccole.

Chiaramente, il suono in uscita da altoparlanti così piccoli, nonostante i Watt RMS non siano pochi (3W, che diventano 6 per la potenza di picco), tende a distorcersi se ci si allontana più di un paio di metri, per cui vanno bene se lo sentiamo vicino al computer, magari usandole come casse da viaggio, mentre se pensiamo di farci un impianto home-teather, beh… chiaramente non è il prodotto adatto.

Le casse sono 2.0, ovvero hanno un altoparlante destro ed un altoparlante sinistro senza subwoofer, e questo è un po’ problematico in quanto i suoni bassi tendono ad essere tagliati. Non è che vengono riprodotti male, è che non vengono proprio riprodotti, o riprodotti a un volume più basso, e questo chiaramente da un’impressione di suono limpido e cristallino e non distorto, come invece accade per altre casse di bassa qualità. Diciamo che “l’orecchio non soffre”, ma se vogliamo ascoltare un assolo di basso elettrico nemmeno gode.

Anche con i suoni alti le casse fanno questo effetto, li tagliano abbastanza di netto, mentre i medi sono ben riprodotti e si sentono molto bene.

Queste chiaramente sono precisazioni da prendere in considerazione per chi di suono se ne intende un po’ di più, perché ovviamente se si cercano un paio di casse da computer per vedere qualche video su YouTube quando prendiamo un po’ di pausa dal lavoro vanno più che bene.

Qualche problema di posizionamento

Al di là della qualità del suono, abbiamo riscontrato qualche problema pratico di utilizzo. Anche in questo caso non è nulla di trascendentale, ma sono piccolezze che vanno prese in considerazione prima di procedere con l’acquisto.

Le casse sono cablate, visto il prezzo era difficile che potessero supportare la tecnologia Bluetooth. Il cavo, per fortuna, è sufficientemente lungo e questo significa che non abbiamo problemi a collegarlo dietro al computer e portare le casse fino ai lati dello schermo, perché è difficilissimo che possa tirare.

Piuttosto, le casse sono composte da un doppio cavo: un cavo jack da 3,5 mm ed un cavo USB che fornisce l’alimentazione. Solo l’alimentazione, che non dipende da una presa elettrica.

Questo quando si utilizzano per un PC, che ha sia il foro AUX che l’ingresso USB, non è assolutamente un problema, che invece arriva qualora si volessero utilizzare per altri dispositivi come un piccolo televisore oppure un tablet: visto che i tablet non hanno l’ingresso USB, c’è bisogno costantemente di un trasformatore che abbia questo ingresso (tipo quelli per ricaricare gli smartphone) o comunque di un computer, altrimenti le casse non funzioneranno perché non attigono energia elettrica dal jack.

Insomma, le Trust Leto da questo punto di vista sono casse strettamente pensate per il computer, e se vogliamo usarle con qualche altro dispositivo è necessario comunque tener collegato l’USB all’alimentazione o a un computer… acceso, perché altrimenti non passa corrente.

Il suono, inoltre, non passa da USB, ma solo dal jack, per cui abbiamo due ingressi del computer necessariamente occupati per il loro funzionamento.

Concludendo, quindi, le casse Trust Leto sono dei buoni altoparlanti per il computer, sicuramente migliori di tanti altri che si trovano nella stessa fascia di prezzo, anche se i limiti, innegabilmente, ci sono.

Se si cercano quindi delle casse “normali”, utili per dare un suono a un computer che di per sé non ce l’ha, vanno più che bene perché la qualità audio è soddisfacente. Per gli amanti della musica di qualità, della visione di film o dei videogiochi chiaramente non è il modello migliore, perché bisogna cercare un prodotto di qualità più alta.

Recensione Bose Companion® 2 Serie III

Non tutti, per motivi di spazio, hanno bisogno nella propria abitazione un impianto audio come quello dei concerti di Vasco Rossi. Ma nel momento in cui si acquistano delle casse per la casa o per l’ufficio, piccole e di dimensioni relativamente contenute (insomma, dei normali speakers da computer) ci sono casse e casse, e la qualità può variare anche di molto.

Perché in questo articolo parliamo di un impianto 2.0, impianto composto solamente da due speakers laterali (senza subwoofer) appartenente ad una tipologia che di solito è sinonimo di “fascia bassa”. In questo non è così. Il produttore è Bose, una delle aziende più importanti in questo ambito, e le casse sono le Bose Companion 2 Serie 3.

Potenza contro qualità

Il prezzo, chiaramente, non è ai livelli delle normali casse che fanno parte degli impianti 2.0 a cui siamo abituati, tutt’altro; se delle casse comunque di qualità discreta possono aggirarsi sui 30 euro di prezzo, qui siamo ad 80, che non è un prezzo proibitivo ma comunque molto più alto della media.

Bose Companion 2 Serie III Sistema Multimediale, Nero
Prezzo: EUR 99,95
1 Nuovi da EUR 99,950 Usati

Il prezzo, però, non è giustificato dalla potenza dell’impianto che è di 7 Watt, quindi non altissima, ma soprattutto dalla qualità del suono: del resto, i prodotti Bose si distinguono generalmente proprio per questa caratteristica.

Purtroppo è impossibile reperire i Watt RMS (perché i 7 sono la potenza di picco, per cui quella effettiva che poi è la potenza media è minore) sul sito Bose e nel manuale di istruzioni, ma se vogliamo un’idea comunque possiamo farcela; nell’utilizzo vero e proprio possiamo dirvi che la potenza è inferiore rispetto a quanto ci aspettavamo.

bose companion 2 serie 3

Il suono tuttavia è molto ben definito, cristallino, e ben direzionato: le abbiamo provate, oltre che con il computer a cui comunque sarebbero destinate, con un normale televisore di fascia media: il risultato è che la qualità del suono aumenta notevolmente a volume normale. È come se a tutte le persone che vediamo sullo schermo “passasse il mal di gola” improvvisamente, tanto è chiara la differenza in termini di qualità.

Differenze che, chiaramente, si sentono anche al computer e anzi un normale PC fisso riesce a valorizzarle molto bene perché in sala, che è una stanza grande, nonostante il buon direzionamento la dispersione è inevitabile. Nel momento in cui ci mettiamo sul divano, nel punto perfetto di incrocio le orecchie godono, ma se siamo in più di uno escono i limiti, perché non è un impianto adatto a una situazione del genere.

Bose Companion 2 Serie III Sistema Multimediale, Nero
Prezzo: EUR 99,95
1 Nuovi da EUR 99,950 Usati

Come, invece, è adatto per il computer, visto che lì siamo posizionati bene “per forza”, e allora sia nel sentire la musica, che nel giocare, che nel guardare video anche su un portale semplice come YouTube sprigionano tutta la loro potenza, e ci fanno dire “Valgono ognuno degli 80 euro che ho speso per acquistarle”.

bose

 

L’esperienza di utilizzo

Se a livello di qualità del suono, potenza non altissima a parte, non abbiamo niente da rimarcare a queste casse il discorso cambia leggermente (non tantissimo, comunque) per quanto riguarda la loro struttura.

Il difetto principale che abbiamo trovato è il fatto che non abbiano il pulsante di accensione e si spengono ruotando la manopola al minimo, e questo è fastidioso se non vogliamo sentire il fruscio durante la notte, perché ogni giorno poi dobbiamo cercare manualmente il volume ottimale che già avevamo trovato il giorno prima.

Manca poi una spia d’accensione, un Led, che ci faccia capire quando le casse vanno e quando non vanno più che altro per sapere se le cuffie, se non le connettiamo dal foro presente nelle casse ma dall’uscita del computer, sono connesse o meno. Ogni volta bisogna controllare manualmente, se si cambia molto. Ma anche questo non è un problema gravissimo.

La cosa a nostro avviso migliore nel momento in cui si sostituiscono all’impianto 2.1, quello con subwoofer, è il fatto che siamo liberi di spostare i piedi: sembra una cosa da poco, ma i bassi di queste casse sono così ben definiti che fanno dimenticare, letteralmente, il subwoofer, fornendoci allo stesso tempo maggiore libertà. Da tempo non avevamo avuto modo di provare delle casse così performanti a livello di bassi, e considerando che si tratta di casse appartenenti ad una categoria generalmente considerata “da poco” si capisce come Bose, anche in questo caso, ha saputo stupirci con la sua qualità.

Bose Companion 2 Serie III Sistema Multimediale, Nero
Prezzo: EUR 99,95
1 Nuovi da EUR 99,950 Usati

Recensione Philips SPA20/12

Philips SPA20/12 Altoparlanti USB per Notebook, Nero/marrone
Prezzo: EUR 27,29
1 Nuovi da EUR 27,290 Usati

Uno degli output di ogni computer che non può assolutamente mancare nell’utilizzo di tutti i giorni è quello dell’audio. Qualunque computer abbiamo, qualunque dispositivo (anche mobile) abbiamo è sempre necessario avere un buon impianto che ci consenta di sentire il suono.

In questo articolo andiamo a recensire le casse Philips SPA20/12, un prodotto venduto ad un prezzo veramente basso, ma che annovera una buona qualità audio e rappresenta quindi un buon acquisto per chi sta cercando un modo per godere della propria musica senza però dover acquistare qualcosa di troppo costoso.

Intendiamoci: stiamo sempre e comunque parlando di altoparlanti di fascia bassa, dedicati a chi ne fa un utilizzo normale, come ascoltare un po’ di musica mentre lavora, guardare qualche video su YouTube o riprodurre l’audio dei file riguardanti la propria professione; per chi ha richieste superiori, chiaramente, questi altoparlanti Philips non vanno bene.

philips_spa20_12

 

Philips SPA20/12: caratteristiche

Le casse in questione sono per prima cosa più piccole di quanto potrebbero sembrare nelle fotografie. A vedere la foto sembra di avere davanti degli altoparlanti da concerto, mentre non è così: arrivano all’incirca ai 2/3 dell’altezza di un notebook da 15 pollici aperto, quindi una dimensione media, non esageratamente grande da ingombrare ma nemmeno mini.

Gli altoparlanti sono un sistema 2.0, quindi hanno solo due uscite, destra e sinistra, senza subwoofer; encomiabile il fatto che Philips abbia risolto con questo prodotto uno dei problemi più diffusi per chi ha tante periferiche intorno al proprio computer: i fili.

Philips SPA20/12 Altoparlanti USB per Notebook, Nero/marrone
Prezzo: EUR 27,29
1 Nuovi da EUR 27,290 Usati

Le casse, infatti, non sono a batteria, e necessitano di corrente che non viene presa dalla presa elettrica, bensì dall’unico collegamento USB che hanno, e che va inserito in un ingresso USB per il computer; potrebbe essere necessaria una prolunga, a seconda di dove abbiamo il computer.

L’USB ci fa capire che per funzionare le casse hanno necessariamente bisogno di un computer: non si possono collegare a smartphone, iPad, televisori, per due motivi: o non c’è l’ingresso (i primi) o non hanno i driver che mandano il segnale audio all’USB (le TV) per cui l’unico posto dove possono finire è a fianco di un computer, fisso o mobile che sia.

La potenza in uscita non è altissima, ma 3 Watt RMS per cassa riescono a raggiungerli, e visto che non sono pensati per ambienti tipo sala di registrazione, vanno benissimo così.

 

La nostra esperienza

La nostra opinione nell’utilizzo delle casse è molto buona. Il suono esce ben definito, ed è buono il rapporto tra alti e bassi (non ai livelli del subwoofer, chiaramente); siamo inoltre portati ad utilizzare molto l’equalizzatore del computer, non per sfizio ma per necessità: le casse non hanno la manopola di regolazione del volume, che si deve regolare direttamente dal computer, e nel mentre ci possiamo anche divertire a “giocare” con l’equalizzazione per migliorare la qualità del suono.

Se vogliamo ascoltare musica da smartphone, invece, abbiamo già detto che le casse non possono esserci collegate direttamente (lo prosciugherebbero dalla batteria, poverino) ma hanno sul davanti un ingresso AUX (o jack da 3,5 mm, se preferite) da cui possono ricevere il suono: collegando lo smartphone alla cassa tramite un cavo maschio-maschio (che costa tipo due euro) si può ascoltare la musica che abbiamo sul cellulare anche se non la teniamo sul computer.

La gestione dell’audio in uscita tra quello che arriva dal cellulare e quello che arriva dal computer, chiaramente, è prerogativa del computer, dal quale possiamo gestire tutto.

Per quanto riguarda la potenza in uscita, noi abbiamo provato le casse ad un computer fisso, in una stanza di circa 20 metri quadrati, e si sente bene, specie a volume molto alto, nonostante quando ci si avvicina alla porta (che è all’angolo opposto a quello del computer) si inizia a sentire una certa distorsione. Insomma, per uno studio (per lavorare) come il nostro vanno benissimo, per qualsiasi cosa in più no.

In ogni caso, possiamo dirci davvero soddisfatti di queste casse, perché le mancanze sono poche (la manopola di volume e il tasto di spegnimento potevano anche metterli però… Così come sono, quando il computer è spento vanno staccate ogni volta, perché si sente il ronzio!!) ma soprattutto la qualità del suono, in relazione al prezzo a cui vengono vendute, è davvero buona: se cercate quindi delle casse per computer e volete spendere poco, ma avere un prodotto dignitoso, che faccia sentire bene l’audio “normale”, queste casse Philips possono fare al caso vostro.

Recensione Trust Mila 2.0 Set Altoparlanti

Quando cerchiamo delle casse per computer, abbiamo l’imbarazzo della scelta. Ci sono prodotti economici, adatti a chi ha necessità di avere un’uscita audio dal computer giusto per sentire qualcosa, perché il dispositivo non sia muto, e ci sono prodotti adatti a chi invece cerca l’alta qualità musicale, perché lavora con il suono a vari livelli o perché ha semplicemente voglia di ascoltare la musica ad alto volume.

Oggi parliamo di una coppia di altoparlanti che rientrano a pieno titolo nella prima categoria: sono adatti quindi a chi cerca delle casse economiche, senza particolari pretese ma che facciano sentire il suono in uscita dal PC. E se siete interessati a un prodotto di questo tipo, sappiate che non siete i soli, anzi ci sono tantissime persone non interessate alla qualità del suono, tanto che gli altoparlanti di cui parliamo oggi, i Trust Mila, sono tra i più venduti in assoluto nonostante il prezzo molto economico.

trust mila 2.0

Il set di altoparlanti Trust Mila è un piccolo impianto audio di tipo 2.0, che non significa che è la seconda versione del prodotto ma che è composto da due soli altoparlanti, uno destro e uno sinistro, e da nessun subwoofer centrale per la riproduzione dei bassi, motivo per cui anche i bassi vengono miscelati al resto del suono nei due altoparlanti laterali.

Gli altoparlanti sono davvero economici, perché il prezzo di base è 15 euro ma spesso si pagano anche meno per via delle numerose offerte.

Tuttavia (anche se bisogna sempre considerare il prezzo) si tratta di altoparlanti di buona qualità, prodotti che non deludono anche rispetto ad altri che costano fino al doppio, ed è questo probabilmente il motivo del loro successo.

Trust Mila: le caratteristiche

Tra le caratteristiche tecniche, la potenza massima che riescono a raggiungere è di 10 Watt di picco, ma solo 5 Watt RMS, ossia di potenza che possono mantenere in modo continuativo nel tempo.

5 Watt non sono molti, e comunque quando ci avviciniamo alla potenza di picco c’è una distorsione del suono, per cui non sono assolutamente indicati a chi vuole ascoltare l’audio ad alto volume, ma sono perfetti ad un volume medio. Il suono si distorce anche se ci si allontana dalla postazione, visto che la potenza non è altissima, motivo per cui si possono utilizzare solo se siamo al computer (e non, ad esempio, ad una festa).

Caratteristica interessante è quella di essere autoalimentati tramite presa USB, piuttosto che da una presa elettrica, fattore che ne ribadisce il legame piuttosto profondo con il computer (non hanno un trasformatore).

Hanno infatti un solo cavo, ad Y, che si conclude con un ingresso USB, dal quale oltre alle informazioni sonore viene presa la corrente necessaria a far funzionare gli altoparlanti. Il che significa che, teoricamente, si possono utilizzare anche da un cellulare (con un cavo maschio-maschio che va dal jack dello smartphone a quello delle casse) e la musica si sente, posto che però debbano rimanere comunque collegate al computer acceso.

Meno utili invece per chi preferisce ascoltare la musica con le cuffie. Certo, trattandosi di altoparlanti non sono pensati per questo (si possono collegare le cuffie direttamente al computer) ma comunque hanno un foro per il jack da 3,5mm, quello di cui parlavamo prima, per cui le cuffie si possono collegare.

Tuttavia durante il collegamento, a causa probabilmente di una schermatura non ottimale, si sente un fruscio continuo di sottofondo, che aumenta all’aumentare del volume: è un fruscio molto fastidioso che non consente di fruire come si deve dell’audio, motivo per cui se siete interessati all’aspetto delle cuffie conviene volgere lo sguardo su altri prodotti.

Conclusione

Come abbiamo detto fin dall’inizio, se cercate una certa qualità musicale e la possibilità di avere casse versatili, da utilizzare un più situazioni, e ad alto volume, le Trust Mila non sono la scelta giusta.

Rappresentano invece un’ottima opzione per tutti coloro che lavorano in ufficio, che hanno un computer in casa dove vivono con altri familiari (per cui non possono far confusione alle tre di notte) e dove comunque ci sono i vicini, per chi ha un piccolo studio, insomma per gli utilizzi “normali” che si fanno delle casse.

Per queste cose, gli altoparlanti Trust Mila rappresentano un’ottimo prodotto, un acquisto di cui non vi pentirete.

Recensione Logitech Z313: un sistema piccolo ma di qualità

Oggi andremo a recensire le casse Logitech Z313. Si tratta di un impianto di casse, pensate soprattutto per PC anche se nulla vieta di collegarle ad un televisore, di tipo 2.1, ossia con due supporti laterali, uno destro e uno sinistro, ed uno centrale che è il subwoofer.

Un impianto che promette una buona qualità del suono, e soprattutto un prezzo molto abbordabile che si aggira intorno ai 30 euro. Non un prodotto di qualità altissima, si capisce subito, ma per molti versi più che sufficiente ad un utilizzo per l’utente medio, che le usa per sentire l’audio dei film o dello streaming oppure per i giochi.

Ma come si comportano queste casse? Vediamolo sbito!

 

Caratteristiche Logitech Z313

Come già detto, Logitech Z313 è un impianto 2.1, con un subwoofer e due satelliti. Si tratta di casse cablate, non Bluetooth, per cui vanno disposte bene la prima volta per evitare l’intreccio dei fili e spostarle non è facilissimo, ma d’altra parte l’installazione è veramente semplice in quanto è sufficiente collegarle al jack da 3,5 mm posto sul case del computer.

Possiamo così apprezzare subito la potenza delle casse, che sulla carta garantiscono 25 Watt RMS di potenza (ossia la potenza che possono mantenere nel tempo e non quella di picco, che è 50 Watt). Un valore ottimo, che si riflette nella realtà in quanto il suono è molto potente, specialmente ad alto volume.

Un’aggiunta interessante è il fatto che oltre alle due casse laterali troviamo collegata al subwoofer, con il cavo, una piccola centralina a cui si possono attaccare delle cuffie: un’ottima scelta quando per motivi vari (qualcuno che dorme) si vogliono collegare gli auricolari e non vogliamo che il suono esca dalle casse, scelta che evita di dover ogni volta scollegare il cavo dal computer per alternarlo a quello delle cuffie e viceversa, operazione fastidiosa specie se il computer ha il jack di collegamento nella parte posteriore.

logitech-z313

Infine due parole per le dimensioni: queste sono molto compatte, in quanto il subwoofer è un cubo di 22x22x15 cm, che trova posto anche sotto una scrivania senza problemi particolari di fastidio magari alle gambe di chi sta al computer.

La nostra prova

La nostra prova ha convenuto che le casse rispecchiano quello che la relativa documentazione riporta. Per inciso, il computer dove abbiamo effettuato la prova si trova in una stanza di circa 3 metri per 4 ed è in un angolo della stanza; abbiamo posizionato le casse lateralmente al monitor e il subwoofer sotto la scrivania.

Il suono si sente ed è potente, forse anche troppo per una stanza del genere, ma può dipendere anche dal fatto che nella stanza fosse canalizzato particolarmente bene. Spostandolo in sala, che è molto più grande, e collegandolo al televisore mostra i suoi limiti perché il suono tende a disperdersi nell’ambiente. Ma potevamo aspettarcelo, trattandosi di casse per PC, e comunque in una sala un po’ più piccola di questa si sarebbe comportato molto bene.

Unica pecca che abbiamo trovato è il fatto di non poter regolare gli alti e i bassi in alcun modo, se non dal computer; l’unica cosa che le casse permettono di regolare è il volume, a meno ovviamente di avere un equalizzatore.

Intendiamoci: non è assolutamente un problema, in generale, ma in certi ambienti dove magari i bassi tendono a sentirsi troppo poco e gli alti a “gracchiare” sarebbe stata un’aggiunta interessante. Interessante ma non indispensabile, considerando il costo di vendita: si possono trovare infatti ad un prezzo di 30, massimo 40 euro, e sono più che sufficienti per garantire un’ottima qualità del suono ad un utente “medio”, che non ha particolari pretese per l’audio della sua casa.

Guardando i film il suono è chiaro e definito, e giocando (a Fallout 4) l’immersività nell’ambiente, peraltro già particolare di per sé, è davvero alta: per rapporto qualità prezzo, le Logitech Z313 sono veramente un ottimo prodotto, da prendere in considerazione se si cercano delle casse per computer senza troppe pretese.

Le migliori marche di casse per pc

Le casse per computer sono dispositivi che spesso, richiedono una spesa non indifferente. Si acquistano infatti quando si cerca non tanto di sentire suoni indistinti che escono da un computer altrimenti silenzioso (andrebbero bene anche gli altoparlanti integrati in questo modo) ma quando abbiamo la necessità di sentire audio di qualità per guardare film o giocare a videogiochi di alto profilo.

In questo articolo cercheremo di fare una cosa un po’ particolare: proveremo a dare un parere generale sulle principali marche di produzione di casse per computer. Non si tratta di recensioni di un singolo prodotto, per cui le considerazioni potrebbero non valere per tutte le casse che ogni marca mette in vendita, ma è un modo per orientarsi in senso più generale prima di arrivare ad una scelta.

Al solito, trattasi di giudizi generali derivanti dalle nostre esperienze di utilizzo, si specifica che potreste non essere d’accordo con noi e con quello che diciamo, ma lo scopo è quello di proporre una panoramica per marchio, tralasciando le specifiche caratteristiche del prodotto singolo.

Bose

Iniziamo da Bose, una delle marche più conosciute ed importanti nella vendita di sistemi audio professionali, tra cui le casse per computer. Bose è una marca che si comporta in modo un po’ particolare: non da infatti troppo pesoe informazioni sulle caratteristiche tecniche dei propri prodotti e spesso non rilascia informazioni dettagliati sulla potenza degli stessi. Nonostante questo, la qualità certamente non manca.

Il pregio, oltre a trattarsi comunque di sistemi di alto profilo, è il fatto che sono ben realizzate a livello di design, per cui sono da consigliare a chi sta attento a questa particolarità; il suono è molto potente, ma bisogna ammettere una certa trascuratezza per i suoni medi, che spesso vanno regolati manualmente verso il basso per una maggiore resa. Infatti i “bassi” sono davvero ben riprodotti, creando un suono pieno e molto convincente.

Il peggior difetto è che sono tutte molto costose, e non tutti hanno bisogno di una qualità audio così eccelsa: se vogliamo risparmiare qualcosa e non siamo interessati al design possiamo guardare tranquillamente altrove.

Creative

La situazione delle casse Creative non è particolarmente diversa da quelle proposte anche da Logitech. Sono casse di qualità tendenzialmente inferiore rispetto a quelle di Bose, ad esempio, ma per computer vanno benissimo.

Anche in questo caso la loro qualità tende a calare man mano che ci si allontana dal punto di emissione del suono ma soprattutto, se vogliamo un volume piuttosto alto, c’è il problema che quando si aumenta troppo si sente “distorcere” e questo può dare fastidio. Ovviamente, se si usano da computer e quindi il volume non si tiene mai altissimo, o comunque si tiene nei limiti, possono essere un buon acquisto ad un prezzo tutto sommato contenuto.

HP

Sebbene HP sia un’azienda tecnologica che produce hardware di vario tipo, bisogna dire in generale che le casse da lei commercializzate non sono sicuramente all’altezza delle altre marche. Non trattandosi si una società che si basa specificamente sulla qualità del suono si trovano soprattutto mini speaker, piccole casse Bluetooth, ma non prodotti di alta qualità.

Per questo motivo, le casse HP sono da prendere in considerazione solo da chi cerca dispositivi dal basso costo e dalla qualità media, mentre se si cerca qualcosa di qualità più alta meglio guardare altrove.

Hama

Le casse Hama sono un prodotto simile a quelle HP, per cui è possibile trovare prodotti di qualità media, a prezzi tutto sommato convenienti. Anche qui ci sono differenze nelle varie categorie di prezzo, ma in generale ci manteniamo piuttosto sul basso, così come la qualità che non è proprio eccezionale.

Hama è un produttore che si concentra su vari prodotti, tra cui anche l’audio, ma lo fa più con le cuffie come con gli altoparlanti esterni, per cui se si cercano delle casse per PC di potenza normale, media, vanno benissimo, mentre se cerchiamo qualcosa di più potente e con una qualità sonora migliore dobbiamo necessariamente rivolgerci a prodotti di altre marche.

JBL

L’azienda JBL, a differenza di altre che abbiamo nominato in questa lista, è una società che produce sistemi audio professionali e non domestici, anche se ci sono prodotti che possono interessare i privati. I prezzi sono chiaramente diversi, su una linea completamente differente, e anche la potenza dei prodotti (possiamo paragonare le casse JBL alle Bose).
Per quanto riguarda il comparto domestico ci sono casse per computer che puntano molto sul design, che a dire il vero è molto più particolare rispetto a quello Bose, che è più minimal, e a qualcuno può piacere, ad altri meno (molto particolare l’impianto 2.1 che ha le due casse laterali a forma di fiore). In ogni caso, la resa musicale è di alta qualità, così come il prezzo che rimane piuttosto elevato rispetto a casse che, invece, sono più alla portata di tutti.

Per quanto riguarda invece l’ambito professionale, i suoi speakers tornano utili sopratutto quando si ha intenzione di utilizzare un vero e proprio impianto acustico, non delle semplici casse per computer: conviene quindi lasciar perdere questo ambito a meno che non si cerchi la qualità eccelsa anche a volumi elevati. Se proprio siamo interessati al marchio, vanno benissimo i prodotti “d’elite” che propone JBL, che se sono comunque su un altro livello rispetto a marche come Logitech, Creative o Philips che mettono a disposizione prodotti già piuttosto validi.

Logitech

Le casse Logitech, sia come qualità che come prezzi, tendono ad essere un po’ inferiori rispetto alle Bose di cui abbiamo già parlato. È vero che le casse, alla fine, sono le stesse in qualsiasi stanza le mettiamo, ma probabilmente questa azienda produce prodotti migliori per il computer, a differenza dei Bose che sono invece migliori da utilizzare in salotto.
Intendiamoci: non che manchi la potenza, ma il raggio a cui viene lanciata tende ad essere minore, e questo significa che se siamo vicini, come quando stiamo davanti ad un computer, il suono è ottimo, ma la qualità diminuisce man mano che ci allontaniamo o se alziamo troppo, perché la potenza è tendenzialmente inferiore.

Comunque a nostro parere questo è un marchio che offre un ottimo rapporto qualità/prezzo, offrendo prodotti con una buona resa sonora ed un utilizzo di materiali discreti, ad un prezzo accessibile.

Anche qui, ci sono prodotti che appartengono a varie fasce di prezzo, ma per chi cerca delle casse non eccelse ma comunque ottime da essere utilizzate per un computer, Logitech va benissimo come marca.

Philips

Le casse per PC Philips sono equiparabili a quelle prodotte sia da Logitech che da Creative, e ne condividono pregi e difetti. Sono ottimi prodotti come casse per computer, considerando ovviamente la variabilità in relazione alla differenza di prezzo dei vari modelli (ovviamente) ma sono migliori da utilizzare al PC che non in salotto.

La potenza non è mai altissima, ma per un computer fisso vanno bene, e anche come prezzi non siamo mai su prezzi esageratamente alti.

Trust

Le casse per computer Trust riscuotono delle opinioni un po’ contrastanti. Si tratta, anche in questo caso, di un sistema comunque potente e ben realizzato, ma acquistando le casse ci si rende conto che il suono, quantomeno, non è quello che avremmo potuto aspettarci: insomma, c’è bisogno di una serie di regolazioni per avere una situazione ottimale, e non tutti magari hanno troppo tempo da perdere cercando la configurazione migliore.

Inoltre con l’acquisto online ci sono alcuni modelli che spesso, per vari motivi (una delle due casse che non funzionava, interruzioni improvvise del funzionamento generale dell’impianto) hanno dovuto chiedere la restituzione. Non succede a tutti e comunque si ha diritto alla sostituzione gratuita, ma è una grana che sarebbe meglio evitare.

Come scegliere le casse per computer

casseSe la vostra giornata passa inevitabilmente per molte ore davanti ad un computer, sia per lavoro che per svago, allora è importante che la stanza dove si trova il vostro computer sia ottimale. Quando ci mettiamo davanti al PC a giocare, o a guardare un film, o dei video, o ad ascoltare musica magari mentre si lavora, è importante avere un’ottima qualità sonora.
Ed è per questo che in questa guida vi parliamo proprio di casse per computer, e cercheremo di capire quali sono i parametri con cui vengono valutate: prendete carta e penna e scrivete tutti gli appunti necessari per acquistare le casse migliori per le vostre esigenze.

Quante casse scegliere?
La prima domanda che dobbiamo porci è quella del numero di casse di cui abbiamo necessità. Le casse possono essere pari o dispari, e non sono mai una sola, ma minimo due.

Possiamo scegliere delle casse stereo o in impianto “surround”, indicato generalmente con numeri come 2.1, 5.1, 7.1.

Se optiamo per delle casse stereo, significa che abbiamo scelto un paio di casse che sono suddivise tra destra e sinistra, e sono in numero pari. Possono essere una per la destra e una per la sinistra, due e due, tre e tre e così via, ma non hanno il subwoofer.
La differenza invece con gli impianti surround (da “circondare” perché il suono circonda chi ascolta) è proprio la presenza del subwoofer, che è in pratica una grande cassa che generalmente si appoggia a terra e che gestisce i soli suoni bassi. I suoni bassi, che sono generalmente i più potenti, sono quelli che di solito si sentono in spari, esplosioni, terremoti: un impianto del genere è adatto a chi al computer ci gioca o ci guarda i film, meno a chi utilizza le casse per ascoltare un po’ di musica o una web radio mentre lavora.

surround

Per quanto riguarda gli impianti surround, i numeri di cui abbiamo parlato prima, 2.1, 5.1 o 7.1, indicano quanti canali ha quell’impianto: l’1 significa, appunto, uno, e indica il subwoofer, mentre l’altro numero le altre casse. Se acquisto un impianto 5.1 significa che avrò cinque casse più il subwoofer.

Quale potenza per le mie casse?
Ovviamente, quando si scelgono delle casse per sentire il suono in modo ben definito, prima di tutto si pensa ad una cosa: la potenza.

La potenza di emissione sonora viene calcolata in watt, che sulle confezioni indicano la potenza totale dell’impianto, che deve essere suddivisa per il numero di casse. Per questo motivo, se io scelgo un impianto 5.1, con 600 Watt di potenza, devo dividere per 6 (5 casse più il subwoofer): risultato, potenza per cassa 100 Watt, che comunque non sono pochi.
Sulle schede tecniche si trova inoltre indicata la differenza tra i watt massimi di una cassa e i watt rms. Qual è la differenza?
Il watt misura essenzialmente la corrente elettrica assorbita dalle casse, e questa corrente viene trasmessa all’altoparlante sotto forma di onde: le onde, in fisica, hanno un picco massimo, un picco minimo e un valore medio. E un rms, o valore efficace.

Per le casse, il Wmax, o i watt massimi, sono il picco massimo, ed è la potenza massima che possono raggiungere. Ma la raggiungono solamente per pochi secondi, o l’impianto rischierebbe di rovinarsi: i Wrms, o watt rms, sono invece il valore che riescono a mantenere costante del tempo.
La formula fisica per calcolarli è Wmax/1,414. Questo significa che se una cassa ha un Wmax di 100 W e un Wrms di 70, quello da prendere in considerazione è il secondo, il più basso, quello che riesca a mantenere.

Se abbiamo bisogno di una cassa che mantenga un fisso di 100 watt dobbiamo sceglierne una che abbia un Wmax più alto, ad esempio da 140 Wmax, per avere un Wrms di 100.

Casse attive o casse passive?
Questa domanda è meno rilevante nella scelta di casse per computer, perché si preferisce sempre utilizzare le casse attive.

La differenza sta nel fatto che le casse attive sono già amplificate, per cui è sufficiente collegarle al computer e si può sentire direttamente il suono; le passive, invece, hanno bisogno di un amplificatore esterno, generalmente incluso nei mixer che permettono di eseguire le regolazioni.
Questo significa che un locale che abbia bisogno di musica per le serate sicuramente si porrà una domanda del genere, per garantire ai clienti la massima soddisfazione, e se la porrà anche un professionista che lavora in una sala di registrazione; ma l’utente normale che usa il computer per giocare e guardare i film non raggiungerà mai una potenza tale da necessitare di un amplificatore esterno per ascoltare il suono.

Casse Wireless o cablate?
Ultima, semplice, domanda riguarda la scelta tra casse wireless o casse con cavo. In assoluto, sono meglio le prime, perché ci liberano dall’ingombro di doverle tenere collegate al computer e ci danno invece la libertà di posizionarle in giro per la stanza e di trovare la sistemazione migliore per le nostre esigenze di ascolto.

Salvo ricordare una cosa: anche se sono wireless, le casse hanno bisogno comunque di un cavo, ed è quello della corrente. Se non abbiamo abbastanza prese elettriche, meglio optare per un paio di casse cablate più classiche, si, ma che fanno capo ad una sola presa di corrente e non a più di una. Inoltre potrebbero verificarsi delle interefernze che sporcherebbero il suono.