Archivi categoria: Recensioni

Recensione Casse Trust Leto

Le casse per PC esistono in diversi modelli e in diverse categorie, categorie che sono sia di prezzo che di qualità. Di solito, queste due cose vanno di pari passo, ed in linea di massima è così, ma ci sono dei prodotti che, pur costando poco, sanno stupire per la qualità che offrono: tra queste ci sono le casse Trust Leto, di cui parliamo in questa pagina.

Questo modello di casse Trust è, per prima cosa, economico, perché sono le classiche casse economiche che si cercano quando abbiamo bisogno di far uscire dei suoni dal computer, perché le casse non le abbiamo proprio. Infatti il prezzo è intorno alle 10 euro, davvero basso. Ci sono penne USB che costano di più.

Trust Leto

Tuttavia, la qualità del suono stupisce, e anche se non è ai livelli dei prodotti Bose da 200 euro, è molto più limpido e potente di quanto ci potremmo aspettare.

Casse per computer Trust Leto: caratteristiche tecniche

Tra le caratteristiche di queste casse, la prima cosa che salta all’occhio sono sicuramente le dimensioni. Le casse infatti sono due “cubetti” di 7×7 centimetri, piuttosto piccole ma che da un certo punto di vista non portano nessun ingombro, nemmeno su scrivanie molto piccole.

Chiaramente, il suono in uscita da altoparlanti così piccoli, nonostante i Watt RMS non siano pochi (3W, che diventano 6 per la potenza di picco), tende a distorcersi se ci si allontana più di un paio di metri, per cui vanno bene se lo sentiamo vicino al computer, magari usandole come casse da viaggio, mentre se pensiamo di farci un impianto home-teather, beh… chiaramente non è il prodotto adatto.

Le casse sono 2.0, ovvero hanno un altoparlante destro ed un altoparlante sinistro senza subwoofer, e questo è un po’ problematico in quanto i suoni bassi tendono ad essere tagliati. Non è che vengono riprodotti male, è che non vengono proprio riprodotti, o riprodotti a un volume più basso, e questo chiaramente da un’impressione di suono limpido e cristallino e non distorto, come invece accade per altre casse di bassa qualità. Diciamo che “l’orecchio non soffre”, ma se vogliamo ascoltare un assolo di basso elettrico nemmeno gode.

Anche con i suoni alti le casse fanno questo effetto, li tagliano abbastanza di netto, mentre i medi sono ben riprodotti e si sentono molto bene.

Queste chiaramente sono precisazioni da prendere in considerazione per chi di suono se ne intende un po’ di più, perché ovviamente se si cercano un paio di casse da computer per vedere qualche video su YouTube quando prendiamo un po’ di pausa dal lavoro vanno più che bene.

Qualche problema di posizionamento

Al di là della qualità del suono, abbiamo riscontrato qualche problema pratico di utilizzo. Anche in questo caso non è nulla di trascendentale, ma sono piccolezze che vanno prese in considerazione prima di procedere con l’acquisto.

Le casse sono cablate, visto il prezzo era difficile che potessero supportare la tecnologia Bluetooth. Il cavo, per fortuna, è sufficientemente lungo e questo significa che non abbiamo problemi a collegarlo dietro al computer e portare le casse fino ai lati dello schermo, perché è difficilissimo che possa tirare.

Piuttosto, le casse sono composte da un doppio cavo: un cavo jack da 3,5 mm ed un cavo USB che fornisce l’alimentazione. Solo l’alimentazione, che non dipende da una presa elettrica.

Questo quando si utilizzano per un PC, che ha sia il foro AUX che l’ingresso USB, non è assolutamente un problema, che invece arriva qualora si volessero utilizzare per altri dispositivi come un piccolo televisore oppure un tablet: visto che i tablet non hanno l’ingresso USB, c’è bisogno costantemente di un trasformatore che abbia questo ingresso (tipo quelli per ricaricare gli smartphone) o comunque di un computer, altrimenti le casse non funzioneranno perché non attigono energia elettrica dal jack.

Insomma, le Trust Leto da questo punto di vista sono casse strettamente pensate per il computer, e se vogliamo usarle con qualche altro dispositivo è necessario comunque tener collegato l’USB all’alimentazione o a un computer… acceso, perché altrimenti non passa corrente.

Il suono, inoltre, non passa da USB, ma solo dal jack, per cui abbiamo due ingressi del computer necessariamente occupati per il loro funzionamento.

Concludendo, quindi, le casse Trust Leto sono dei buoni altoparlanti per il computer, sicuramente migliori di tanti altri che si trovano nella stessa fascia di prezzo, anche se i limiti, innegabilmente, ci sono.

Se si cercano quindi delle casse “normali”, utili per dare un suono a un computer che di per sé non ce l’ha, vanno più che bene perché la qualità audio è soddisfacente. Per gli amanti della musica di qualità, della visione di film o dei videogiochi chiaramente non è il modello migliore, perché bisogna cercare un prodotto di qualità più alta.

Recensione Bose Companion® 2 Serie III

Non tutti, per motivi di spazio, hanno bisogno nella propria abitazione un impianto audio come quello dei concerti di Vasco Rossi. Ma nel momento in cui si acquistano delle casse per la casa o per l’ufficio, piccole e di dimensioni relativamente contenute (insomma, dei normali speakers da computer) ci sono casse e casse, e la qualità può variare anche di molto.

Perché in questo articolo parliamo di un impianto 2.0, impianto composto solamente da due speakers laterali (senza subwoofer) appartenente ad una tipologia che di solito è sinonimo di “fascia bassa”. In questo non è così. Il produttore è Bose, una delle aziende più importanti in questo ambito, e le casse sono le Bose Companion 2 Serie 3.

Potenza contro qualità

Il prezzo, chiaramente, non è ai livelli delle normali casse che fanno parte degli impianti 2.0 a cui siamo abituati, tutt’altro; se delle casse comunque di qualità discreta possono aggirarsi sui 30 euro di prezzo, qui siamo ad 80, che non è un prezzo proibitivo ma comunque molto più alto della media.

Bose Companion 2 Serie III Sistema Multimediale, Nero
Prezzo: EUR 99,95
1 Nuovi da EUR 99,950 Usati

Il prezzo, però, non è giustificato dalla potenza dell’impianto che è di 7 Watt, quindi non altissima, ma soprattutto dalla qualità del suono: del resto, i prodotti Bose si distinguono generalmente proprio per questa caratteristica.

Purtroppo è impossibile reperire i Watt RMS (perché i 7 sono la potenza di picco, per cui quella effettiva che poi è la potenza media è minore) sul sito Bose e nel manuale di istruzioni, ma se vogliamo un’idea comunque possiamo farcela; nell’utilizzo vero e proprio possiamo dirvi che la potenza è inferiore rispetto a quanto ci aspettavamo.

bose companion 2 serie 3

Il suono tuttavia è molto ben definito, cristallino, e ben direzionato: le abbiamo provate, oltre che con il computer a cui comunque sarebbero destinate, con un normale televisore di fascia media: il risultato è che la qualità del suono aumenta notevolmente a volume normale. È come se a tutte le persone che vediamo sullo schermo “passasse il mal di gola” improvvisamente, tanto è chiara la differenza in termini di qualità.

Differenze che, chiaramente, si sentono anche al computer e anzi un normale PC fisso riesce a valorizzarle molto bene perché in sala, che è una stanza grande, nonostante il buon direzionamento la dispersione è inevitabile. Nel momento in cui ci mettiamo sul divano, nel punto perfetto di incrocio le orecchie godono, ma se siamo in più di uno escono i limiti, perché non è un impianto adatto a una situazione del genere.

Bose Companion 2 Serie III Sistema Multimediale, Nero
Prezzo: EUR 99,95
1 Nuovi da EUR 99,950 Usati

Come, invece, è adatto per il computer, visto che lì siamo posizionati bene “per forza”, e allora sia nel sentire la musica, che nel giocare, che nel guardare video anche su un portale semplice come YouTube sprigionano tutta la loro potenza, e ci fanno dire “Valgono ognuno degli 80 euro che ho speso per acquistarle”.

bose

 

L’esperienza di utilizzo

Se a livello di qualità del suono, potenza non altissima a parte, non abbiamo niente da rimarcare a queste casse il discorso cambia leggermente (non tantissimo, comunque) per quanto riguarda la loro struttura.

Il difetto principale che abbiamo trovato è il fatto che non abbiano il pulsante di accensione e si spengono ruotando la manopola al minimo, e questo è fastidioso se non vogliamo sentire il fruscio durante la notte, perché ogni giorno poi dobbiamo cercare manualmente il volume ottimale che già avevamo trovato il giorno prima.

Manca poi una spia d’accensione, un Led, che ci faccia capire quando le casse vanno e quando non vanno più che altro per sapere se le cuffie, se non le connettiamo dal foro presente nelle casse ma dall’uscita del computer, sono connesse o meno. Ogni volta bisogna controllare manualmente, se si cambia molto. Ma anche questo non è un problema gravissimo.

La cosa a nostro avviso migliore nel momento in cui si sostituiscono all’impianto 2.1, quello con subwoofer, è il fatto che siamo liberi di spostare i piedi: sembra una cosa da poco, ma i bassi di queste casse sono così ben definiti che fanno dimenticare, letteralmente, il subwoofer, fornendoci allo stesso tempo maggiore libertà. Da tempo non avevamo avuto modo di provare delle casse così performanti a livello di bassi, e considerando che si tratta di casse appartenenti ad una categoria generalmente considerata “da poco” si capisce come Bose, anche in questo caso, ha saputo stupirci con la sua qualità.

Bose Companion 2 Serie III Sistema Multimediale, Nero
Prezzo: EUR 99,95
1 Nuovi da EUR 99,950 Usati

Recensione Philips SPA20/12

Uno degli output di ogni computer che non può assolutamente mancare nell’utilizzo di tutti i giorni è quello dell’audio. Qualunque computer abbiamo, qualunque dispositivo (anche mobile) abbiamo è sempre necessario avere un buon impianto che ci consenta di sentire il suono.

In questo articolo andiamo a recensire le casse Philips SPA20/12, un prodotto venduto ad un prezzo veramente basso, ma che annovera una buona qualità audio e rappresenta quindi un buon acquisto per chi sta cercando un modo per godere della propria musica senza però dover acquistare qualcosa di troppo costoso.

Intendiamoci: stiamo sempre e comunque parlando di altoparlanti di fascia bassa, dedicati a chi ne fa un utilizzo normale, come ascoltare un po’ di musica mentre lavora, guardare qualche video su YouTube o riprodurre l’audio dei file riguardanti la propria professione; per chi ha richieste superiori, chiaramente, questi altoparlanti Philips non vanno bene.

philips_spa20_12

 

Philips SPA20/12: caratteristiche

Le casse in questione sono per prima cosa più piccole di quanto potrebbero sembrare nelle fotografie. A vedere la foto sembra di avere davanti degli altoparlanti da concerto, mentre non è così: arrivano all’incirca ai 2/3 dell’altezza di un notebook da 15 pollici aperto, quindi una dimensione media, non esageratamente grande da ingombrare ma nemmeno mini.

Gli altoparlanti sono un sistema 2.0, quindi hanno solo due uscite, destra e sinistra, senza subwoofer; encomiabile il fatto che Philips abbia risolto con questo prodotto uno dei problemi più diffusi per chi ha tante periferiche intorno al proprio computer: i fili.

Le casse, infatti, non sono a batteria, e necessitano di corrente che non viene presa dalla presa elettrica, bensì dall’unico collegamento USB che hanno, e che va inserito in un ingresso USB per il computer; potrebbe essere necessaria una prolunga, a seconda di dove abbiamo il computer.

L’USB ci fa capire che per funzionare le casse hanno necessariamente bisogno di un computer: non si possono collegare a smartphone, iPad, televisori, per due motivi: o non c’è l’ingresso (i primi) o non hanno i driver che mandano il segnale audio all’USB (le TV) per cui l’unico posto dove possono finire è a fianco di un computer, fisso o mobile che sia.

La potenza in uscita non è altissima, ma 3 Watt RMS per cassa riescono a raggiungerli, e visto che non sono pensati per ambienti tipo sala di registrazione, vanno benissimo così.

 

La nostra esperienza

La nostra opinione nell’utilizzo delle casse è molto buona. Il suono esce ben definito, ed è buono il rapporto tra alti e bassi (non ai livelli del subwoofer, chiaramente); siamo inoltre portati ad utilizzare molto l’equalizzatore del computer, non per sfizio ma per necessità: le casse non hanno la manopola di regolazione del volume, che si deve regolare direttamente dal computer, e nel mentre ci possiamo anche divertire a “giocare” con l’equalizzazione per migliorare la qualità del suono.

Se vogliamo ascoltare musica da smartphone, invece, abbiamo già detto che le casse non possono esserci collegate direttamente (lo prosciugherebbero dalla batteria, poverino) ma hanno sul davanti un ingresso AUX (o jack da 3,5 mm, se preferite) da cui possono ricevere il suono: collegando lo smartphone alla cassa tramite un cavo maschio-maschio (che costa tipo due euro) si può ascoltare la musica che abbiamo sul cellulare anche se non la teniamo sul computer.

La gestione dell’audio in uscita tra quello che arriva dal cellulare e quello che arriva dal computer, chiaramente, è prerogativa del computer, dal quale possiamo gestire tutto.

Per quanto riguarda la potenza in uscita, noi abbiamo provato le casse ad un computer fisso, in una stanza di circa 20 metri quadrati, e si sente bene, specie a volume molto alto, nonostante quando ci si avvicina alla porta (che è all’angolo opposto a quello del computer) si inizia a sentire una certa distorsione. Insomma, per uno studio (per lavorare) come il nostro vanno benissimo, per qualsiasi cosa in più no.

In ogni caso, possiamo dirci davvero soddisfatti di queste casse, perché le mancanze sono poche (la manopola di volume e il tasto di spegnimento potevano anche metterli però… Così come sono, quando il computer è spento vanno staccate ogni volta, perché si sente il ronzio!!) ma soprattutto la qualità del suono, in relazione al prezzo a cui vengono vendute, è davvero buona: se cercate quindi delle casse per computer e volete spendere poco, ma avere un prodotto dignitoso, che faccia sentire bene l’audio “normale”, queste casse Philips possono fare al caso vostro.

Recensione Trust Mila 2.0 Set Altoparlanti

Quando cerchiamo delle casse per computer, abbiamo l’imbarazzo della scelta. Ci sono prodotti economici, adatti a chi ha necessità di avere un’uscita audio dal computer giusto per sentire qualcosa, perché il dispositivo non sia muto, e ci sono prodotti adatti a chi invece cerca l’alta qualità musicale, perché lavora con il suono a vari livelli o perché ha semplicemente voglia di ascoltare la musica ad alto volume.

Oggi parliamo di una coppia di altoparlanti che rientrano a pieno titolo nella prima categoria: sono adatti quindi a chi cerca delle casse economiche, senza particolari pretese ma che facciano sentire il suono in uscita dal PC. E se siete interessati a un prodotto di questo tipo, sappiate che non siete i soli, anzi ci sono tantissime persone non interessate alla qualità del suono, tanto che gli altoparlanti di cui parliamo oggi, i Trust Mila, sono tra i più venduti in assoluto nonostante il prezzo molto economico.

trust mila 2.0

Il set di altoparlanti Trust Mila è un piccolo impianto audio di tipo 2.0, che non significa che è la seconda versione del prodotto ma che è composto da due soli altoparlanti, uno destro e uno sinistro, e da nessun subwoofer centrale per la riproduzione dei bassi, motivo per cui anche i bassi vengono miscelati al resto del suono nei due altoparlanti laterali.

Gli altoparlanti sono davvero economici, perché il prezzo di base è 15 euro ma spesso si pagano anche meno per via delle numerose offerte.

Tuttavia (anche se bisogna sempre considerare il prezzo) si tratta di altoparlanti di buona qualità, prodotti che non deludono anche rispetto ad altri che costano fino al doppio, ed è questo probabilmente il motivo del loro successo.

Trust Mila: le caratteristiche

Tra le caratteristiche tecniche, la potenza massima che riescono a raggiungere è di 10 Watt di picco, ma solo 5 Watt RMS, ossia di potenza che possono mantenere in modo continuativo nel tempo.

5 Watt non sono molti, e comunque quando ci avviciniamo alla potenza di picco c’è una distorsione del suono, per cui non sono assolutamente indicati a chi vuole ascoltare l’audio ad alto volume, ma sono perfetti ad un volume medio. Il suono si distorce anche se ci si allontana dalla postazione, visto che la potenza non è altissima, motivo per cui si possono utilizzare solo se siamo al computer (e non, ad esempio, ad una festa).

Caratteristica interessante è quella di essere autoalimentati tramite presa USB, piuttosto che da una presa elettrica, fattore che ne ribadisce il legame piuttosto profondo con il computer (non hanno un trasformatore).

Hanno infatti un solo cavo, ad Y, che si conclude con un ingresso USB, dal quale oltre alle informazioni sonore viene presa la corrente necessaria a far funzionare gli altoparlanti. Il che significa che, teoricamente, si possono utilizzare anche da un cellulare (con un cavo maschio-maschio che va dal jack dello smartphone a quello delle casse) e la musica si sente, posto che però debbano rimanere comunque collegate al computer acceso.

Meno utili invece per chi preferisce ascoltare la musica con le cuffie. Certo, trattandosi di altoparlanti non sono pensati per questo (si possono collegare le cuffie direttamente al computer) ma comunque hanno un foro per il jack da 3,5mm, quello di cui parlavamo prima, per cui le cuffie si possono collegare.

Tuttavia durante il collegamento, a causa probabilmente di una schermatura non ottimale, si sente un fruscio continuo di sottofondo, che aumenta all’aumentare del volume: è un fruscio molto fastidioso che non consente di fruire come si deve dell’audio, motivo per cui se siete interessati all’aspetto delle cuffie conviene volgere lo sguardo su altri prodotti.

Conclusione

Come abbiamo detto fin dall’inizio, se cercate una certa qualità musicale e la possibilità di avere casse versatili, da utilizzare un più situazioni, e ad alto volume, le Trust Mila non sono la scelta giusta.

Rappresentano invece un’ottima opzione per tutti coloro che lavorano in ufficio, che hanno un computer in casa dove vivono con altri familiari (per cui non possono far confusione alle tre di notte) e dove comunque ci sono i vicini, per chi ha un piccolo studio, insomma per gli utilizzi “normali” che si fanno delle casse.

Per queste cose, gli altoparlanti Trust Mila rappresentano un’ottimo prodotto, un acquisto di cui non vi pentirete.

Recensione Logitech Z313: un sistema piccolo ma di qualità

Oggi andremo a recensire le casse Logitech Z313. Si tratta di un impianto di casse, pensate soprattutto per PC anche se nulla vieta di collegarle ad un televisore, di tipo 2.1, ossia con due supporti laterali, uno destro e uno sinistro, ed uno centrale che è il subwoofer.

Un impianto che promette una buona qualità del suono, e soprattutto un prezzo molto abbordabile che si aggira intorno ai 30 euro. Non un prodotto di qualità altissima, si capisce subito, ma per molti versi più che sufficiente ad un utilizzo per l’utente medio, che le usa per sentire l’audio dei film o dello streaming oppure per i giochi.

Ma come si comportano queste casse? Vediamolo sbito!

 

Caratteristiche Logitech Z313

Come già detto, Logitech Z313 è un impianto 2.1, con un subwoofer e due satelliti. Si tratta di casse cablate, non Bluetooth, per cui vanno disposte bene la prima volta per evitare l’intreccio dei fili e spostarle non è facilissimo, ma d’altra parte l’installazione è veramente semplice in quanto è sufficiente collegarle al jack da 3,5 mm posto sul case del computer.

Possiamo così apprezzare subito la potenza delle casse, che sulla carta garantiscono 25 Watt RMS di potenza (ossia la potenza che possono mantenere nel tempo e non quella di picco, che è 50 Watt). Un valore ottimo, che si riflette nella realtà in quanto il suono è molto potente, specialmente ad alto volume.

Un’aggiunta interessante è il fatto che oltre alle due casse laterali troviamo collegata al subwoofer, con il cavo, una piccola centralina a cui si possono attaccare delle cuffie: un’ottima scelta quando per motivi vari (qualcuno che dorme) si vogliono collegare gli auricolari e non vogliamo che il suono esca dalle casse, scelta che evita di dover ogni volta scollegare il cavo dal computer per alternarlo a quello delle cuffie e viceversa, operazione fastidiosa specie se il computer ha il jack di collegamento nella parte posteriore.

logitech-z313

Infine due parole per le dimensioni: queste sono molto compatte, in quanto il subwoofer è un cubo di 22x22x15 cm, che trova posto anche sotto una scrivania senza problemi particolari di fastidio magari alle gambe di chi sta al computer.

La nostra prova

La nostra prova ha convenuto che le casse rispecchiano quello che la relativa documentazione riporta. Per inciso, il computer dove abbiamo effettuato la prova si trova in una stanza di circa 3 metri per 4 ed è in un angolo della stanza; abbiamo posizionato le casse lateralmente al monitor e il subwoofer sotto la scrivania.

Il suono si sente ed è potente, forse anche troppo per una stanza del genere, ma può dipendere anche dal fatto che nella stanza fosse canalizzato particolarmente bene. Spostandolo in sala, che è molto più grande, e collegandolo al televisore mostra i suoi limiti perché il suono tende a disperdersi nell’ambiente. Ma potevamo aspettarcelo, trattandosi di casse per PC, e comunque in una sala un po’ più piccola di questa si sarebbe comportato molto bene.

Unica pecca che abbiamo trovato è il fatto di non poter regolare gli alti e i bassi in alcun modo, se non dal computer; l’unica cosa che le casse permettono di regolare è il volume, a meno ovviamente di avere un equalizzatore.

Intendiamoci: non è assolutamente un problema, in generale, ma in certi ambienti dove magari i bassi tendono a sentirsi troppo poco e gli alti a “gracchiare” sarebbe stata un’aggiunta interessante. Interessante ma non indispensabile, considerando il costo di vendita: si possono trovare infatti ad un prezzo di 30, massimo 40 euro, e sono più che sufficienti per garantire un’ottima qualità del suono ad un utente “medio”, che non ha particolari pretese per l’audio della sua casa.

Guardando i film il suono è chiaro e definito, e giocando (a Fallout 4) l’immersività nell’ambiente, peraltro già particolare di per sé, è davvero alta: per rapporto qualità prezzo, le Logitech Z313 sono veramente un ottimo prodotto, da prendere in considerazione se si cercano delle casse per computer senza troppe pretese.